lunedì 30 maggio 2016

Metallica - "S&M" - 1999

Nel viso delle donne anziane, diciamo dalla settantina in su, c'è sempre quello che io definisco ALTEZZOSO DISFACIMENTO.
Quel tipo di sdegnosa presunzione che contorce la bocca in una smorfia, voltandone gli angoli verso il basso.
Lo si nota durante una coda alle casse di un supermercato, alle poste o in qualunque occasione in cui le loro esigenze non vengano tempestivamente soddisfatte.
Un'alterigia isterica che si addice a chi è conscio del fatto che il tempo degli sguardi rubati, dei complimenti e delle attenzioni si è liquefatto come il più scadente dei make-up-"nascondirughe"...
Insomma; si è giovani e piacenti per quanto è concesso. Poi però basta!!!


E chi non lo capisce?

Beh, chi non se ne fa una ragione registra album live come questo "S&M", dove la S.Francisco Symphony Orchestra riesce nel diabolico intento di ridicolizzare classici del Thrash quali "Master of puppets", For whom the bell tolls", "Sad but true", "Enter Sandman" e di seppellire definitivamente songs già stomachevoli come "Devil's dance" e "Bleeding me".
In alcuni frangenti pare di ascoltare nientemeno che i Nightwish.
Il tutto senza un minimo di rimorso.


I "4 Horsemen" stanno all'orchestra diretta da Michael Kaman come un T-Rex in una Smart rosa fluorescente.
In questo sfacelo si salvano la strumentale "The call of Ktulu", la nuova e scritta per l'occasione "No leaf clover" e "Nothing else matters" che risulterebbe meravigliosa anche suonata da un manipolo di lemuri in calore.
Per quanto concerne le rimanenti 2 ore di questo scempio, cefalee, sopraccigli aggrottati e sbadigli vi porteranno ad esclamare alla fine della tortura:
Perché???
Ma soprattutto PERCHE'?!?!?!?