mercoledì 31 agosto 2016

Black Mountain - "In The Future" - 2008



"Credo che il futuro sia nuovamente il passato che entra attraverso un altro ingresso..." - (Arthur Wing Pinero)

Assioma indiscutibile o semplice necessità espressiva, per i canadesi Black Mountain il recupero di ciò che è stato rappresenta indubbiamente una stabile base su cui costruire la propria arte.
Attivi dal 2004 nella sotterranea (e sottovalutata) scena di Vancouver, e con un promettente debutto all'attivo, il quintetto facente capo a Stephen McBean decide che è ora di fare sul serio pubblicando "In the future".

domenica 21 agosto 2016

Sigur Rós - "() The Brackets Album" - 2002


"E' una malattia. La gente ha smesso di pensare, di provare emozioni, di interessarsi alle cose; nessuno che si appassioni o creda in qualcosa che non sia la sua piccola, dannata, comoda MEDIOCRITA'" - (Richard Yates)

Di povertà d'animo e sordido squallore è grondante l'accumulo di corpi che definiamo SOCIETA'. Moribonde carcasse in perpetuo moto verso un autocompiacimento che è fonte e ragione di vita.
Poi, una sera come tante, ti imbatti in "()" terzo (capo)lavoro dei Sigur Rós e, lì per lì, decidi che forse non è tutto un enorme castello di carte.

sabato 6 agosto 2016

Skunk Anansie - "Post Orgasmic Chill" - 1999


Mutevole, nervoso, strisciante e costantemente vicino al punto di rottura.
In un Inghilterra e, su più vasta scala, in un Europa che non si è tutt'ora ridestata da un disincanto generazionale incurabile, "Post Orgasmic Chill" si offre come volontaria colonna sonora del disagio che in molti si portano dentro.

E' la voce di Skin ad insinuarsi sotto pelle graffiando, implorando, distruggendo e ammaliando, inglobata da bassi ipersaturi, schegge metalliche e da una placenta sonora tanto variegata quanto profonda.
Terzo e ultimo album degli Skunk Anansie prima dello scioglimento e dell'(in)evitabile reunion del 2009 ed inequivocabilmente loro manifesto assoluto, il platter si impone gagliardamente da subito per mezzo di una "Charlie Big Potato" che mette quasi paura per quanto è stata ben congegnata e poi sviluppata.

lunedì 1 agosto 2016

Scisma - "Armstrong" - 1999

"I più pensano che Marv sia pazzo. Ha solo avuto la sfiga nera di nascere nel secolo sbagliato." - dal film "Sin City"

Squisitamente retrò, avanguardisti dissidenti e con quel filo di supponenza che non dispiace, gli Scisma sono sempre stati funamboli in equilibrio precario sulla corda di un tempo che, a conti fatti, non li ha mai voluti accettare.

In ritardo ed in anticipo nello stesso momento e fuori posto a prescindere, la crew lombarda non si è mai scrollata di dosso tre principali problemi:
1) il bisogno viscerale di concepire musica elusiva ed incatalogabile
2) la totale mancanza di ruffianaggine
3) la faccia tosta di voler fare ciò in Italia...
A due anni dal promettende, ma discontinuo debutto "Rosemary Plexiglas" del 1997, Paolo Benvegnù e i suoi numerosi accoliti allungano il passo dando alle stampe un album dal pronunciato appeal internazionale.