sabato 28 maggio 2016

Helloween - "The Dark Ride" - 2000

"The dark side of the Pumpkins..."


Il nuovo millennio in casa Helloween non poteva cominciare in modo migliore.
Nono album in studio (decimo se si conta Metal Jukebox) e una rinnovata verve per i teutonici.
Giunge dopo una serie di album altalenanti questo "The Dark Ride" e lo fa recando con sé elementi inconsueti, considerando ciò a cui ci aveva abituato il quintetto di Amburgo.
Tranquilli: il Power Metal è sempre il fattore K e non potrebbe essere altrimenti, dato che stiamo parlando di una delle band più influenti del genere, ma è un Power a tinte fosche e decisamente meno happy.
La doppia cassa è presente, ma in proporzioni più contenute rispetto al passato anche recente.

Album di congedo per Uli Kusch e Roland Grapow che andranno poi a formare i buoni Masterplan e quarto per Andi Deris, la cui voce graffiante, duttile e molto "rock", si inserisce perfettamente nelle trame oscure del platter.

Arduo segnalare un brano che si erga al di sopra di tutti; il livello generale è sinceramente medio-alto. Non ci sono picchi veri e propri e di abissi nemmeno l'ombra: si tratta solo di scegliere le proprie songs preferite.


Dall'incalzante "Mr. Torture", alle più classiche "All over the nations", "We damn the night" e "Salvation", passando per le power-ballads "If I could fly" e "Immortal" c'è davvero parecchio da cui attingere.

Non un momento di stanca, non uno sbadiglio, nemmeno nei quasi nove minuti della conclusiva titletrack, tra gli highlights assoluti del disco.

Che siate fan irriducibili dai tempi dei due "Keeper of the Seven Keys" o sentiate la necessità di qualcosa di potente, melodico e vagamente tenebroso, "The Dark Ride" farà sicuramente breccia nelle vostre orecchie.
Senza ombra di dubbio!