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mercoledì 25 maggio 2016

Alice Cooper - "Billion Dollar Babies" - 1973

Tracciare un preciso albero genealogico del cosiddetto "shock rock" non è impresa facile.
Nel mondo dell'arte nessuno, o quasi, può fregiarsi del titolo di INVENTORE di un genere o di un movimento vero e proprio.

Chiunque si esprima per mezzo di canali artistici influenza e viene influenzato a sua volta da un flusso pressoché infinito di idee e input esterni.
Vincent Furnier non ha inventato il genere di cui è stato fautore per tutta la sua carriera, anche solista ma, diamogliene atto, è colui che meglio ha saputo diffonderlo e "pubblicizzarlo".
Celebri sono i suoi spettacoli granduignoleschi dove ghigliottine, danze macabre e sangue sono più che un raccapricciante contorno al tetro rock che porta in scena.

In un'America spiazzata dallo scandalo Watergate e dilaniata dalla disfatta in Vietnam, la cerea e cadaverica figura di Alice Cooper non fa altro che impersonificare i tempi che corrono