Sin dall'immagine di copertina questo "Brave Murder Day" rende piuttosto chiaro quale possa essere il suo contenuto.
La carcassa di un uccello in decomposizione su uno sfondo completamente viola.
Di "Happy Metal" di certo non si tratta, grazie a Dio, e nemmeno di un qualsiasi album zeppo di riffs funambolici e privi di anima.
Qui, signori miei, ci troviamo di fronte qualcosa di diverso.
Nel 1996, mentre nella lontana America i Metallica davano alla luce quell'aborto di "Load" e, in Europa, ci si trastullava con Oasis e Cranberries, questi svedesi poco più che maggiorenni, dalle facciotte impassibili e imbronciate, ci regalavano sei-brani-sei di grandissimo Doom-Death.
Tanto per essere cristallini fin da subito: qui dentro di tecnica ce n'è davvero pochina, ma in quanto a sostanza...beh, quella è presente, eccome: a fiumi!
